La boxe contro il Parkinson

30 Sep 2015 Terza età
La boxe contro il Parkinson

In provincia di Como è nata la prima palestra europea di boxe dedicata alla cura del Parkinson. La palestra è affiliata all’organizzazione statunitense Rock Steady Boxing di Indianapolis.
Il metodo è stato inventato da Scott Newman, un ex procuratore legale al quale fu diagnosticata la malattia del morbo di Parkinson all’età di 40 anni.
Solo per caso si è accorto che, in seguito all’attività sportiva, la sua qualità della vita stava migliorando e che, di conseguenza, stava riuscendo a tenere sotto controllo la malattia. Da qui l’idea di aprire una palestra che potesse aiutare tutti i malati di Parkinson. Non sono passati molti anni da allora, e oggi, esistono 33 palestre affiliate negli USA e una anche in Italia (Longono Prov. Como) aperta da Tiberio Roda, al quale è stato diagnosticato una leggera forma di Parkinson.
Da gennaio quindi, grazie alla concessione dell’Amministrazione Comunale, è stata messa a disposizione la palestra riabilitativa, e il partner medico Dott. Luca Morelli fornisce un appoggio medico e fisioterapico agli allenatori.
I risultati parlano chiaro: fare boxe senza contatto aiuta a migliorare la qualità della vita e a mitigare in qualche modo gli effetti della malattia. Attualmente sono decine e decine le persone a giovare dei benefici dello sport, ci auguriamo che presto l’iniziativa possa allargarsi anche ad altre provincie.

uyowadol 01 Oct 2015

È vero, funziona. Provare per credere. Grazie per l'articolo! :) Diverse organizzazioni si sono interessate alla nostra iniziativa e i nostri "pugili" parkinsoniani possono testimoniare i progressi. Un caro saluto a tutti, Tiberio Roda e Paola Roncareggi Rock Steady Boxing Como Lake - Italy -

uvapiwdu 01 Oct 2015

Ho conosciuto il Sig Tiberio Roda e la Sigra Paola Roncareggi grazie ad un articolo su un giornale locale dove si trattava l'argomento Parkinson e quello che fanno in palestra a Longone per aiutare chi ha questo problema.Era febbraio di questo anno la mia condizione fisica era abbastanza precaria:. faticavo a camminare a vestirmi allacciare le scarpe ecc.Ho parlato con loro e dopo che mi hanno spiegato il loro programma sono entrato subito a far parte del gruppo.Si lavora sodo,seriamente con un unico obbiettivo:migliorare la qualita' della vita del malato di Parkinson.A distanza di otto mesi non dico di essere guarito ci mancherebbe pero' posso dire di stare meglio e che il parkinson mi fa meno paura,Ringrazio pubblicamente Tiberio e Paola per quello che fanno per noi con tanta competenza e professionalita'.vorrei dire inoltre a chi ha il mio stesso problema:condividetelo....vi pesera' meno. Antonello

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