Prevezione: Tumore al seno

Prevezione: Tumore al seno

Nel mese della prevenzione del tumore al seno, è quasi d’obbligo cercare di capire e trasmettere i segnali che possano essere interpretati come un inizio di pericolo. Uno dei simboli di alta femminilità purtroppo è sempre stata anche la sede di uno dei tumori più pericolosi: Quello al seno. Si sente tanto parlare di prevenzione primaria che può essere messa in pratica con un’alimentazione sana e movimento. La vita purtroppo ti mette davanti a situazioni di pericolo anche a fronte di una vita vissuta senza eccessi. La verità rimane nel mezzo: Chi conduce un’esistenza in bilico senza prendersi cura di se stesso e del proprio corpo, ha comunque un’alta incidenza di probabilità a diventare bersaglio del tumore al seno.

In questo articolo cercheremo di analizzare insieme i gesti più importanti per la prevenzione:

Autopalpazione: Conoscere il proprio corpo è fondamentale per allontanare i pericoli. Il momento migliore per l’autopalpazione è subito dopo il ciclo mestruale. Questo perché durante il ciclo potrebbero esserci delle ghiandole più importanti che  metterebbero subito in allarme. Basta alzare il braccio e premere delicatamente tutto il seno verso il basso. Cosa stiamo cercando? Dei rigonfiamenti lungo tutta la parete. Importante: La presenza di un nodulo non è sintomo di un tumore certo.  Esistono anche cisti benigne o destinate a scomparire senza l’ausilio di farmaci o terapie.

Pelle del seno: Davanti allo specchio, dobbiamo controllare che la pelle non si presenti raggrinzita o ispessita. Lo stesso vale per un arrossamento mai notato.

Capezzoli: I capezzoli sono una parte molto importante per la prevenzione e vanno controllati periodicamente. I segnali di allarme più comuni sono: dolore, rossore, rientranza e perdite.  

Le visite periodiche dal ginecologo o senologo  sono fondamentali anche senza la presenza di uno dei cambiamenti spiegati sopra. Sarà proprio lo stesso specialista a valutare se è il caso di fare ulteriori accertamenti.

Nessun commento per questo articolo. Vuoi essere tu il primo?

Lascia una risposta

Devi eseguire il login per poter pubblicare i commenti