SOS etichette alimentari

SOS etichette alimentari

Una delle frasi più utilizzate dalle riviste di settore e dai medici è : La salute comincia a tavola. Quando la spesa viene fatta all’interno di mercati di quartiere, siamo più o meno sicuri che gli alimenti acquistati siano di buona qualità. Nel momento in cui entriamo nei supermercati, è come se la nostra memoria storica diminuisse facendoci tralasciare quelle che sono le regole principali per la scelta del cibo. In questo articolo parliamo di etichette alimentari. Quanti di noi con l’acquisto di un prodotto si sentono in dovere di leggere l’etichetta per salvaguardare la propria salute? La risposta è pochi (purtroppo). Un altro problema è che non tutti sono in grado di leggerla nel modo corretto per scarsa curiosità e scarsa dedizione al prodotto. Quello che mangiamo serve ad allontanare malesseri che un’alimentazione non idonea stimolerebbe. Cominciamo subito ad analizzare tutto quello che potremmo trovare sull’etichetta di un prodotto acquistato al supermercato (fonte ministero della salute) :

  1. Ingredienti: La lista degli ingredienti sull’etichetta è in ordine decrescente. Il primo ingrediente è quello con massima concentrazione. L’ultimo ovviamente, con la minima.
  2. Fotografie: Le foto sono puramente illustrative. Anche l’occhio vuole la sua parte, quindi il nostro cervello è più orientato verso un prodotto la cui foto mostra un colore vivo che rimandi alla salute, che verso un prodotto all’interno di una confezione più sbiadita. Le aziende ovviamente puntano a questo regalandoci confezioni dal design innovativo e colorato ( che fanno lievitare i prezzi) che ci chiamano dagli scaffali.
  3. Non dobbiamo confondere la data di scadenza di un prodotto con il termine minimo di conservazione; parliamo della scritta"da consumarsi preferibilmente entro.". Il prodotto, in questo caso può aver modificato alcune caratteristiche organolettiche come il sapore e l'odore ma può essere consumato senza rischi per la nostra salute.
  4. Sos pescheria: Non tutto il pesce offerto è fresco. Fondamentale è leggere i cartelli che sono tenuti a specificare se si tratta di pesce scongelato e soprattutto la provenienza. Questo significa che una volta preso quello scongelato va consumato nell’arco di una giornata per evitare che si formino batteri. Il pesce va comunque conservato in frigorifero e tolto poco prima della cottura.
  5. Imballo: Sarebbe meglio preferire alimenti confezionati con materiale riciclato/riciclabile; Il materiale utilizzato è fondamentale, ricorda: AL alluminio, CA cartone, ACC acciaio ecc, darai una mano alla salvaguardia dell’ambiente.

Ora abbiamo tutte le competenze per scegliere il cibo adatto alla nostra alimentazione senza cadere in “tranelli” da parte delle aziende che aumentano additivi e conservanti per mantenere il prodotto fresco più a lungo.

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