Il sale e i suoi pericoli

Il sale e i suoi pericoli

Gli abitanti dei paesi industrializzati usano in media dai 12 ai 15gm di sale al gg quando le raccomandazioni parlano di meno di 5gr da distribuire nell’arco della giornata.

Recenti studi hanno evidenziato un effetto immediato sulle arterie: il sale infatti attiva un segnale infiammatorio che porta alla deposizione di colesterolo nelle placche. Lo studio evidenzia un’azione diretta sui vasi sanguigni ed una propensione ad effetti soprattutto negativi.  Gli italiani sembrano dipendere dal sale utilizzando un’alimentazione troppo condita. Quest’ultimo copre il reale sapore del cibo e funge da sostanza quasi “stupefacente”. Questo lo capiamo quando cerchiamo di limitarne il consumo ( come se ci mancasse la terra sotto i piedi). Diciamo che gli alimenti perdono il sapore mentre al contrario lo stanno riacquistando. La domanda a cui vogliamo rispondere è: come facciamo a diminuirne il consumo? Vediamolo insieme in questi semplici punti:

  1. La quantità non va bruscamente eliminata, ma diminuita lentamente. La parola d’ordine è “sostituire” con altre spezie: semi, cumino,anice etc insaporiscono le nostre portate senza appesantire.
  2. Il tempo ci darà ragione: basta una settimana senza sale per apprezzare i risultati. Una sorta di disintossicazione quale totale. Ci renderemo conto del cambiamento quando ci verrà offerta una pietanza leggermente salata e avremo difficoltà a mangiarla.
  3. Cambiamo tipologia di sale: siamo abituati a pensare al sale derivato dal mare, ma esistono anche dei tipi che arrivano dalla montagna come il sale dell’Himalaya. Si tratta infatti di una risorsa davvero preziosa. E’ ricchissimo di sali minerali, che invece sono del tutto assenti nel sale da cucina, tra i quali troviamo soprattutto il ferro. Il caratteristico colore rosa è dovuto sia all’elevata presenza infatti di tale minerale, sia al fatto che questa speciale varietà di sale non viene sottoposta ad alcun trattamento sbiancante. Per questo motivo può avere diverse sfumature rosa o rossicce e può essere nel colore dei grani molto disomogeneo.
  4. Educhiamo chi ci sta intorno: evitiamo di ricominciare ad utilizzare il sale durante un invito a pranzo o cena. Facciamo capire a chi siede davanti a noi che possiamo contrastare insieme i problemi legati all’ipertensione senza rinunciare al gusto. Affidiamoci ad altre culture culinarie come quella asiatica e apprezziamo le spezie utilizzate. Quella indiana per esempio ci insegnerà molto sulle spezie e le loro qualità.

Cominciamo subito con l’inizio del nuovo anno per apprezzare tutti i benefici  della nuova alimentazione. Bastano davvero pochi giorni di alimentazione sana per capire che la salute è sempre dietro la porta, basta aprirla.    

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