Sindrome OSA

Sindrome OSA

Una delle sindromi molto ricorrente specialmente tra la popolazione maschile è la sindrome delle apnee ostruttive nel sonno ( più semplicemente chiamata OSA). Negli ultimi anni la sindrome è diventata una vera e propria epidemia  con conseguente riduzione dei valori di ossigeno nel sangue , un’ evidente alterazione del sonno veglia con sonnolenza protratta lungo tutto l’arco della giornata.

Purtroppo l’OSA  è associata numerose volte a patologie più importanti quali: obesità, sindrome metabolica, diabete, infarto, ictus, ed insufficienza respiratoria ed è molto comune nell’uomo dai 40 ai 70 anni di età. Partiamo dal principio per analizzare questa sindrome che può’ trasformarsi in qualcosa di pericoloso:

Per OSA si intende una transitoria ma ripetuta interruzione del respiro durante il sonno. In questo modo si innesca un meccanismo di sonno veglia che spezza le ore di riposo portando ad una sonnolenza continua durante le ore pomeridiane. Quali sono le cause della sindrome delle apnee ostruttive del sonno? Durante il sonno la muscolatura si rilassa per dare modo al nostro corpo di ricaricarsi di energie e di riparare conseguenze create da stress e giornate lavorative intense.

 

Quando la perdita del tono muscolare risulta eccessiva, le pareti delle vie aeree superiori vibrano costantemente producendo il fenomeno del russa mento fastidioso anche le persone che dormono accanto. Quando le pareti collassano totalmente avviene un vero e proprio blocco del respiro che può prolungarsi per interminabili secondi.

I pazienti con problema di OSA non si rendono conto del problema fino a quando al risveglio non si rendono conto della stanchezza ancora presente nel loro corpo. Sono effettivamente le persone accanto che lamentano e rendono noto il problema.

Quali sono i numeri? Si stima che la popolazione maschile ( il 24% ca) soffra della sindrome OSA. Per quanto riguarda la popolazione femminile siamo intorno al 9%.

Nei casi più gravi, il paziente viene aiutato con i un dispositivo ( CPAP) capace di generale un flusso di aria continuo  in grado di impedire meccanicamente il collasso delle pareti nelle vie aeree superiori. In questo modo verrà diminuita la causa e con essa tutti i disturbi associati più o meno gravi.

Nel caso in cui il paziente non ne traesse beneficio, dopo un consulto medico la chirurgia potrebbe rappresentare un’opzione terapeutica da adottare. 

 

 

 

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