Ipocondria: come guarire?

13 Apr 2018 Psicologia Pamela Sales
Ipocondria: come guarire?

Uno degli atteggiamenti psichici più diffuso nella popolazione moderna è l’ipocondria. Partiamo dalla definizione del “vocabolario”: cosa specifica la parola ipocondria? Un atteggiamento ossessivo caratterizzato da una costante apprensione per la propria salute sopravvalutando in modo eccessivo dei minimi disturbi.

Chi conosce un ipocondriaco solitamente lo giudica come una persona fuori dai canoni standard e pensa che la sua testa abbia dei problemi e sia piena di malinconia. Questo non è del tutto reale perché quelli che vengono visti come pensieri inesistenti, stimolano nel cervello un vero e proprio stress fino a portare a malattie psicologiche molto gravi.

L’era digitale non ha confini e porta le persone ad auto documentarsi sulle malattie esistenti. Una volta scoperti i sintomi, il cervello li associa immediatamente al nostro stato di salute ignorando i consigli del medico.

Una volta scoperto attraverso numerosi esami e consulti la salute perfetta del nostro corpo, si passa subito avanti a scoprire una nuova patologia. Spesso si insinuano nella nostra mente patologie rare che i medici  non hanno rilevato, e il nostro compito consiste nell’informarli.

Quali sono le cause che portano all’ipocondria? Vediamo insieme:

  1. Traumi psichici: la percentuale è minima, ma in alcuni casi delle situazioni irrisolte del passato ci portano ad avere paura dell nostro futuro ed a vedere minacce che arrivano da ogni angolo della nostra vita.
  2. Narcisismo irrisolto: la persona che soffre di ipocondria nutre un senso di narcisismo Vuole sempre rimanere al centro dell’attenzione e lo fa con il mezzo più persuasivo, la malattia. Trasmettere agli altri preoccupazione per la propria salute li porta ad avvicinarsi ed a diventare oggetto e soggetto dei loro pensieri.
  3. Solitudine: la persona anziana sposta tutta l’attenzione su di se per paura di restare sola. Non è difficile notare che la maggior parte degli anziani parli per il 90% del tempo di malattie. E’ un modo di destare curiosità ai propri mali e di attirare le persone verso di sé.

Come possiamo affrontare questo atteggiamento psichico dannoso sia per chi ne soffre che per chi gli sta accanto?

  1. Spostare l’attenzione ai propri bisogni reali e non al proprio Chiedersi di cosa si ha bisogno veramente.
  2. Trovare un’attività che piaccia, in modo da cancellare il bisogno di trovarsi al centro dell’attenzione.

Il vero ipocondriaco si sente sollevato quando percepisce la forza per diventare quello che non si è davvero ( malato).

         Cosa al contrario non si dovrebbe fare?

  1. Fare auto diagnosi "personali" con l’utilizzo di Internet ( quasi impossibile lo sappiamo).
  1. Parlare a tutti dei nostri sintomi nella ricerca di aiuto.
  2. Consultare troppi medici fino ad accumulare molti referti.
  3. Trascurare il problema psicologico alla base.

Non facciamoci demoralizzare perché una soluzione al problema si trova attraverso l’analisi delle cause scatenanti alla base e chiediamo aiuto se non riusciamo ad uscire in autonomia dal disagio.

 

Nessun commento per questo articolo. Vuoi essere tu il primo?

Lascia una risposta

Devi eseguire il login per poter pubblicare i commenti