Obesità e chirurgia bariatrica

Obesità e chirurgia bariatrica

L’obesità è una patologia cronica invalidante che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito “il maggior problema sanitario cronico a livello globale nella popolazione adulta, potenzialmente più grave della malnutrizione”. Nel 2014 più di 1.9 miliardi di persone adulte nel mondo erano in sovrappeso, e di questi, più di 600 milioni erano obese. Se il tasso di crescita continua con questo ritmo, è stimato che nel 2030 circa il 60% della popolazione mondiale potrebbe avere problemi di sovrappeso o di obesità.

Nel nostro Paese, attualmente vi sono quasi 16,5 milioni di soggetti in sovrappeso e più di 6 milioni di pazienti obesi. Si tratta di numeri importanti, che, oltre alle gravi conseguenze dal punto di vista della salute globale, costituiscono un costo ingente sul Sistema sanitario, anche a causa delle patologie legate a quella malattia: diabete, ipertensione, cardiopatia ischemica e tumore.

È accertato che l’obesità è una patologia complessa, causata da un insieme di fattori correlati, sia genetici che ambientali, che provocano uno squilibrio tra le calorie ingerite e quelle consumate. Grandi apporti energetici, agevolati da abbondanti porzioni e dall’alto numero di calorie presenti nella dieta occidentale, hanno determinato un effetto boomerang che ha dato origine ad un’epidemia mondiale di obesità, che grava sui soggetti e sulla società intera.

Quando la dieta da sola non basta e l’obesità è grave, si può ricorrere alla chirurgia bariatrica, una tecnica chirurgica finalizzata a garantire un calo di peso duraturo e a ridurre i sintomi della sindrome metabolica, migliorando globalmente lo stato di salute del paziente e la sua qualità della vita. Poiché la scelta dell’intervento chirurgico è un momento fondamentale del lavoro interdisciplinare degli specialisti, è necessario che il paziente comprenda appieno le motivazioni e la scelta di intervento chirurgico, i rischi e i benefici. Deve essere cosciente del fatto che questo tipo di intervento non ha scopi estetici, ma ha come obiettivo quello di migliorare nettamente le condizioni e la qualità di vita del soggetto obeso.

La chirurgia dell’obesità modifica l’anatomia del tratto digestivo e può essere classificata in tre gruppi:

  • restrittiva pura: bendaggio gastrico regolabile;
  • malassorbitiva: mini bypass gastrico, diversione bilio – pancreativa classica, diversione bilio-pancreatica con DS e SADIS;
  • cosiddetta metabolica: bypass gastrico, sleeve gastrectomy.

L’alta complessità clinica dell’intervento e le numerose complicanze che l’obesità può avere sulla vita del paziente, rendono necessario un approccio multidisciplinare coordinato, integrato ad un percorso diagnostico terapeutico ben definito. In un centro di eccellenza che pratica la chirurgia bariatrica deve essere presente un’équipe multidisciplinare composta da chirurghi, endocrinologi, pneumologi, internisti e psichiatri e, inoltre, deve svolgere circa 100 interventi l’anno di questo tipo: infatti, solo la pratica clinica quotidiana può portare a livelli elevati di specializzazione.

 

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