Sport e protesi

15 May 2018 Pamela Sales
Sport e protesi

Lo sport viene consigliato da molti professionisti del settore medico per allontanare patologie debilitanti. Il problema sorge quando ci troviamo davanti ad una protesi al ginocchio oppure alla spalla: quali sport possiamo praticare in questo caso ? Partiamo dal principio:

Una protesi al ginocchio o alla spalla viene impiantata quando un’articolazione si danneggia in modo irrimediabile. Con la sua applicazione, si mira a restituire una certa mobilità articolare e soprattutto ad alleviare la sensazione dolorosa prima che diventi cronica.  Gli interventi alla spalla e al ginocchio sono invasivi e prevedono un’adeguata riabilitazione che comporta anche un successivo riavvicinamento allo sport.

Quali sono quelli consigliati a chi è stata applicata una protesi? Ovviamente tutto quello che non comporti traumi alle parti trattate: bicicletta, nuoto, ballo da sala, tiro con l'arco, golf sono vivamente consigliati a chi ha subito un intervento al ginocchio. Passeggiate, esercizi aerobici, nuoto, bowling, bicicletta sono invece quelle suggerite per chi è stato sottoposto ad intervento con protesi alla spalla.

Tornare a fare sport dopo un intervento è diventato possibile grazie alle nuove tecnologie in campo interventistico. Gli unici ostacoli allo svolgimento dell’attività sportiva sono legati all’usura delle protesi e ai suoi componenti che potrebbero subire traumi e microtraumi da "contatto" a seguito di un'attività fisica cosiddetta "ad alto impatto".

Esistono due tipologie di protesi: quelle parziali e quelle totali, ma in entrambi in casi sono idonee ad un’attività fisica a basso impatto. L’avanzamento della tecnologia ha fatto si che si possano conservare le strutture legamentose e sensoriali sia del ginocchio che della spalla, in modo che il movimento venga aiutato.

Quali sono al contrario i rischi che derivano dall’attività sportiva? Quali movimenti devono essere controllati? Come specificato in precedenza, la problematica consiste nell’usura delle componenti degli inserti. Sarà l’ortopedico a controllare il quadro clinico ed a decidere il suo percorso di riabilitazione attraverso lo sport. Gli obiettivi devono essere ragionevoli e fatti a step in modo che il paziente non rimanga da solo nella decisione. La parola principale è pazienza, ricominciare l’attività sportiva in modo graduale e senza fretta. Dobbiamo riportare il nostro corpo alla pratica sportiva senza traumi, perché le conseguenze potrebbero essere spiacevoli. 

La chirurgia articolare in questo settore ha fatto molti passi avanti portando interventi prima molto lunghi e dal recupero difficoltoso ad interventi meno invasivi e dal recupero veloce.

 

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