Coloranti: una questione di testa

25 Jul 2018 Alimentazione
Coloranti: una questione di testa

Estate, voglia di alimenti freschi e “forse” sani. Il desiderio di gelato cresce nelle giornate più calde, corriamo nella prima gelateria che vediamo e siamo accolti da numerosi gusti dai colori scintillanti. Anche l’occhio vuole la sua parte (si dice), ma siamo sicuri che quei colori siano davvero reali? La menta così verde l’abbiamo mai vista? La fragola accesa, un limone giallo quasi canarino è indice di genuinità oppure è il gioco dei coloranti? Scopriamolo in questo articolo:

I coloranti sono degli additivi che vengono aggiunti ai cibi per accentuarne il colore e renderli quindi più invitanti e attraenti ai nostri occhi.  Per la regola della “perfezione” siamo sempre portati ad accettare i prodotti dalla forma perfetta e dal colore pieno. Quando ci rechiamo nei supermercati della grande distribuzione i limoni sono gialli e tutti delle stesse dimensioni, seguono le mele  belle tonde per non parlare delle uova uscite da uno stampino.

Quando riceviamo prodotti da un contadino notiamo con stupore la differenza: uova piccole e mai bianche , frutta dalla forma più diversa (qualcuna ammaccata), ma essendo la persona di riferimento un  lavoratore della terra, associamo il suo prodotto alla parola naturale. Non si capisce la motivazione che spinga a dimenticare questa idea nel momento in cui entriamo in un supermercato.

Ma continuiamo con i nostri additivi . Rientrano nella categoria degli additivi/coloranti sia quelli naturali che quelli sintetici ( regolamentati da una norma europea che li classifica da E100 E180). Nello specifico, sono considerati coloranti tutti pigmenti ricavati da zafferano, paprika, barbabietola, olio di carota etc.

I coloranti sintetici sono identici a quelli naturali ma ricavati da sintesi chimica. I coloranti rappresentano il 20% delle sostanze utilizzate nel settore alimentare. Bevande, caramelle e pasticceria in generale ne sono i grandi fruitori. Seguono prodotti da forno, liquori , salse etc.

Le scuole di pensiero sui coloranti in generale, è diversa: gli studi sono sempre attivi per capire che conseguenza possano avere sul nostro corpo e la nostra mente. Che siano naturali o artificiali, resta il fatto che non siano “reali” perché alterano il cibo che introduciamo nel nostro organismo.  Prendere una granita di menta bianca o di limone incolore, significa mangiare qualcosa che non sia stata manipolata. Proviamo ad entrare in una gelateria naturale e ci accorgeremo che i colori non ci colpiranno, ma ci daranno comunque una sensazione di benessere. Educare noi stessi e chi ci sta intorno, significa cominciare una percorso verso una nuova forma mentis.

 

Nessun commento per questo articolo. Vuoi essere tu il primo?

Lascia una risposta

Devi eseguire il login per poter pubblicare i commenti