Una procedura efficace per fibromi e varicocele, vertebroplastica, stent, drenaggio e angioplastica (carotidi, arteriografie periferiche, aneurismi dell'aorta ecc.)

Radiologia Interventistica: un aiuto in più che molti pazienti non conoscono

La Radiologia Interventistica è una branca della Radiologia che si serve di tecniche efficaci come un intervento chirurgico ma molto meno invasive. Grazie infatti a precise guide strumentali, ovvero le tecniche di imaging, è possibile raggiungere la sede della malattia con un accesso diretto e senza rischi. Si tratta quindi di un’ottima alternativa all’intervento chirurgico nel caso in cui questo presenti dei rischi particolari o non sia possibile applicare le tecniche standard.

Coordinatore:

Prof. Giovanni Simonetti

Medico Chirurgo
specialista in Radiologia, Diagnostica per Immagini e Radiologia Interventistica

Lo sapevi? 

Con la Radiologia Interventistica puoi sottoporti alla vertebroplastica, una procedura in grado di curare osteoporosi e crolli vertebrali.

 

Per quali procedure può essere impiegata la Radiologia Interventistica?

Procedure vascolari

  • Stenting carotideo e dei vasi sovraortici per patologia aterosclerotica.
  • Trattamento degli aneurismi dell’aorta toracica e addominale.
  • Trattamento della stenosi dei vasi splancnici: renali, mesenterici e del tripode celiaco.
  • Trattamento degli aneurismi dei vasi splancnici: renali, mesenterici e del tripode celiaco.
  • Procedure di rivascolarizzazione addominale (stent iliaco, stenting aortico).
  • Procedure di rivascolarizzazione periferica per claudicatio (angioplastica e stenting femorale).
  • Procedure di rivascolarizzazione periferica per ischemia critica e salvataggio d’arto (angioplastica dei vasi tibiali e plantari).
  • Trattamento dell’ipertensione portale e delle sue complicanze mediante: la creazione di uno shunt porto-sistemico (TIPS), l’embolizzazione di shunt venosi spleno-renali, l’embolizzazione di varici.
  • Trattamento delle malformazioni vascolari (angiomi sia artero-venosi sia venosi) con procedure di embolizzazione trans-arteriosa e sclerotizzazione percutanea.
  • Trattamento dell’emottisi in pazienti affetti da fibrosi cistica (embolizzazione arterie bronchiali).
  • Posizionamento e rimozione filtri cavali per embolia polmonare e trombosi venosa
  • Trattamento del varicocele maschile e femminile mediante embolizzazione.
  • Posizionamento di cateteri da infusione sia ad inserzione periferica (PICC) che centrale (CVC, Sheldon, Port-a-cath).

Procedure extra-vascolari

  • Trattamento percutaneo di neoplasie epatiche (termoablazione).
  • Trattamenti di chemio embolizzazione per neoplasie epatiche primitive e secondarie.
  • Drenaggi biliari e stenting per ittero ostruttivo.
  • Trattamento delle lesioni iatrogene delle vie biliari (drenaggi biliari, procedure combinate radiologiche-endoscopiche di rendez-vous biliari).
  • Colangioscopia e biopsia biliari.
  • Protesi esofagee.
  • Posizionamento gastrostomie.
  • Drenaggio pseudocisti pancreatiche.
  • Alcolizzazione plesso celiaco per gestione dolore cronico.
  • Nefrostomie e stenting ureterali.
  • Procedure combinate radiologiche-endoscopiche di rendez-vous urinarie per lesioni iatrogene e oncologiche ureterali.
  • Biopsie e agoaspirati: toraciche, epatiche, renali, linfonodali, tiroidee, ossee.
  • Vertebroplastiche.
  • Drenaggi percutanei (ascessi, raccolte post chirurgiche).
 

Vertebroplastica

Una procedura per trattare osteoporosi e crolli vertebrali

Richiede l’anestesia locale e 1 giorno di ricovero.

La vertebroplastica è una terapia percutanea, e quindi non chirurgica, che consente di irrobustire le vertebre indebolite dall’osteoporosi oppure da tumori, evitandone il cedimento strutturale. È efficace anche nel trattamento delle fratture vertebrali dolorose.

Il cemento osseo: per consolidare e prevenire altri cedimenti

La vertebroplastica consiste nell’iniezione di un cemento osseo a bassa viscosità attraverso un ago metallico introdotto sotto la guida della fluoroscopia digitale.

Il cemento, chiamato polimetilmetacrilato o PMMA, si diffonde all’interno del corpo vertebrale fratturato e consolida l’osso, prevenendo ulteriori cedimenti. Ciò determina una riduzione del dolore e consente a quei pazienti che hanno ridotto la propria attività fisica di riacquistare mobilità. 

La procedura ottiene ottimi risultati nel trattamento del dolore causato da osteoporosi vertebrali

La vertebroplastica percutanea viene eseguita in anestesia locale e richiede il ricovero di 1 giorno.

Migliorerai la qualità della tua vita

La maggior parte dei pazienti (oltre il 90%) che hanno usufruito di questa terapia hanno riferito una rilevante o completa riduzione del dolore, potendo così smettere di indossare il busto e ridurre o sospendere l'assunzione di farmaci analgesici.

La vertebroplastica ha unicamente lo scopo di curare il dolore consolidando la frattura vertebrale; è quindi indispensabile che i pazienti con osteoporosi vengano adeguatamente curati dallo specialista per l'osteoporosi, in modo da ridurre il rischio di nuove fratture su altre vertebre.

Vuoi sottoporti a una procedura di vertebroplastica?

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