ALLERGOLOGIA


È attiva, presso la Casa di Cura Quisisana, una Sezione allergologica in cui presta la sua opera di consulente il professor Antonino Romano, professore associato di Medicina Interna dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e direttore dell’Unità di Allergologia del Complesso Integrato Columbus di Roma.

Il professor Romano si occupa della diagnostica e della terapia delle seguenti patologie: reazioni da ipersensibilità a farmaci e alimenti, manifestazioni allergiche (anafilassi, orticaria) correlate all’esercizio fisico, allergie respiratorie, con particolare riguardo alla rinite e all’asma bronchiale, congiuntiviti, sindrome orticaria-angioedema, dermatite allergica da contatto, dermatite atopica, reazioni a punture di imenotteri; effettua inoltre la valutazione e il monitoraggio dell’immunità cellulo-mediata e delle ipereosinofilie.

Per ciò che concerne le reazioni da ipersensibilità a farmaci, l’indagine allergologica si avvale di test in vivo e in vitro. I primi comprendono cutireazioni (prick test e intradermoreazioni), epicutireazioni (patch test) e test dose (test di tolleranza); in tal modo vengono studiate le reazioni ad antibiotici e, in particolare, a betalattamici (penicilline e cefalosporine), farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS), mezzi di contrasto diagnostici, anestetici generali (miorilassanti), anticoagulanti (eparine), farmaci biologici, anestetici locali ecc.

I test in vitro consistono nel dosaggio delle IgE specifiche sieriche (ImmunoCAP) – in caso di reazioni a penicillina G, penicillina V, ampicillina, amoxicillina, cefaclor, miorilassanti, insulina – e nel test di attivazione dei basofili (Basophil Activation Test - BAT) in citometria a flusso. Tali test sono utili nella diagnostica delle reazioni immediate a farmaci, quelle che si verificano, cioè, a distanza di meno di un’ora dall’assunzione del medicinale e possono essere particolarmente pericolose. Esse includono varie manifestazioni cliniche – come shock anafilattico, orticaria, angioedema, rinite e broncospasmo – e sono causate principalmente da antibiotici betalattamici, miorilassanti e mezzi di contrasto.

Il professor Romano dal giugno 1997 è membro dell’European Network on Drug Allergy (ENDA)/European Academy of Allergy and Clinical Immunology (EAACI) Interest Group on drug hypersensitivity; in particolare, è uno dei componenti del core group che si occupa dell’elaborazione dei protocolli diagnostici che vengono applicati anche presso la suddetta Sezione. Dal 2008 al 2010 è stato presidente dell’ENDA; dal giugno 2013 fa parte del board del suddetto Interest Group. Dal marzo 2004 è membro del Committee on Adverse Reactions to Drugs and Biological Agents dell’American Academy of Allergy, Asthma and Immunology (AAAAI). Dal marzo 2012 è membro del WAO (World Allergy Organization) Special Committee on Drug Allergy.

Lo studio delle allergie respiratorie (asma bronchiale, rinite) sia nell’adulto sia nell’età pediatrica comprende visita allergologica, prick test con i principali aeroallergeni (allergeni inalabili) e dosaggio delle IgE sieriche totali (PRIST) e specifiche (ImmunoCAP). Per i prick test viene impiegato il pannello di allergeni del GA2LEN (Global Allergy and Asthma European Network), una rete di centri europei di eccellenza, di cui fa parte il Complesso Integrato Columbus, che collaborano nell’ambito dell’asma bronchiale e delle patologie allergiche. Nei soggetti che lo richiedono possono essere praticati i trattamenti iposensibilizzanti specifici (vaccini).

La diagnostica delle reazioni da ipersensibilità ad alimenti comprende test cutanei (prick test con diagnostici del commercio e prick+prick test con alimenti freschi), ImmunoCAP, BAT e, in casi selezionati, test di provocazione orale; questi ultimi, effettuati in doppio cieco contro placebo, costituiscono l’indagine dirimente nella diagnostica delle intolleranze alimentari. Viene inoltre applicato uno specifico protocollo per lo studio dell’anafilassi da esercizio fisico post-prandiale, una grave sindrome reattiva che può essere scatenata dall'effettuazione di qualsiasi tipo di attività fisica a breve distanza da un pasto. Di essa si distinguono 2 forme: "specifica " e "non specifica"; la prima fa seguito all’ingestione di particolari alimenti per cui viene di solito riscontrata una positività dei test allergologici, nella seconda le reazioni sono scatenate dall'attività fisica effettuata dopo qualsiasi pasto e l’esame allergologico per alimenti risulta spesso negativo.

Per lo studio delle dermatiti da contatto si effettuano patch test con la Serie Standard Europea, integrata, sulla base dei dati anamnestici, da altre serie quali Composti metallici, Odontotecnica, Antimicrobici e conservanti, Prodotti per parrucchieri, Princípi attivi farmaceutici, Profumi, Prodotti chimici per fotografia ecc.

Infine, riguardo alle reazioni a punture di imenotteri (api, vespe, polistini e calabroni), sul versante diagnostico ci si avvale dei test cutanei (prick e intradermo), dell’ImmunoCAP e del BAT. I risultati dell’indagine allergologica, insieme con il grado di reazione clinica documentata o riferita, permettono poi di valutare il rischio, in caso di eventuali altre punture, e di porre l’indicazione all’immunoterapia specifica che può essere effettuata presso la Sezione.

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